Parigi
Costruita per l' Esposizione Universale del 1889 e subito contestata per l' insolita ed imponente sagoma in acciaio, la
Tour Eiffel è il simbolo di Parigi ed il monumento più visitato al mondo. Gli oltre 300 metri di altezza della gigantesca struttura
progettata dall'omonimo ingegnere sono suddivisi in tre livelli, i primi due raggiungibili anche a piedi mentre il terzo solo con
l'ascensore. Il panorama che si gode è incedibile e ripaga dell'attesa molto lunga, soprattutto in alta stagione, che i
visitatori devono sopportare prima di riuscire a salire sulla Torre.
Notre Dame è il centro della Francia. Non tanto perché è una cattedrale bellissima; in Francia le cattedrali gotiche di Amiens,
Evreux, Reims e altre non hanno niente da invidiare alla “Signora di Parigi”. Notre Dame è il centro della Francia perché dal
sagrato antistante l’ingresso parte il Punto Zero, il punto da cui vengono calcolate tutte le distanze stradali delle Francia.
Per capire qual è, cercate a terra una stella di bronzo. Il nome della cattedrale viene dalla statua della Vergine con il
Bambino che si trova sulla colonna nella parte a sud-est del transetto. Durante la sua lunga storia che la vede nascere come
tempio romano dedicato a Giove e poi diventare luogo di culto cristiano, Notre Dame è stata molte volte sul punto di essere
abbattuta. Per fortuna è intervenuto sempre la volontà di qualche parigino potente a salvarla.
Dall’alto di Montmartre la sagoma bianca della basilica del Sacro Cuore domina Parigi. Dopo la Tour Eiffel è il luogo più
alto della città. Il colore bianco, non appannato neanche dal traffico che invade la collina, è dovuto alla pietra calcarea di
Chateau-Landon che ha la caratteristica di non trattenere la polvere e lo smog. Così, dopo ogni pioggia, il Sacré-Coeur è
ancora più splendente. I cattolici francesi la vollero costruire come ex-voto dopo l’umiliante sconfitta del 1870 nella
guerra contro i prussiani e l’esperienza della Comune di Parigi, da molti considerata anticristiana. Inaugurata in pompa magna,
venne però snobbata dagli abitanti di Montmartre che continuarono ad andare a messa alla chiesa di Saint Pierre, una delle più
antiche di Parigi. La basilica non ha uno stile omogeneo. La costruzione, iniziata nel 1875, prevedeva uno stile
romanico-bizantino ma vide diversi cambiamenti nel progetto. Mentre nel resto della Francia si costruivano basiliche dedicate
alla Madonna (Lourdes, Notre-Dame a Lione, Notre-Dame a Marseille) questa era l’unica chiesa dedicata a Gesù. Quando finirono
i lavori, nel 1920, si ottenne una struttura senza una caratteristica predominante ma non per questo meno affascinante.
“Tornerete a casa passando sotto un Arco di Trionfo”, disse Napoleone ai suoi soldati dopo la vittoria nella battaglia di
Austerlitz nel 1805. Mantenne la promessa solo in parte. In effetti l’anno successivo cominciò la costruzione dell’Arc de
Triomphe affidata all’architetto Jean Francois Chalgrin ma la fine dei lavori ci fu solo nel 1836, 30 anni dopo. Anche se la
Piazza dell’Arco è il caos assoluto, da sopra i 50 metri di altezza si gode una vista magnifica sui Campi Elisi e sul paesaggio
cittadino circostante. Basta farsi 282 scalini.
La "butte" (collina) situata a nord della città è rimasta - nonostante la pacifica invasione turistica - un vero e
proprio villaggio e conserva nelle strade e nelle case la memoria del suo passato di rifugio di artisti e intellettuali. Chi visita il
suggestivo quartiere, magari raggiungendolo in funicolare, non si deve soffermare solo sulla suggestiva Place du Tertre o sul maestoso Sacré Couer, ma può avventurarsi al suo interno senza dimenticare di
posare lo sguardo sull'ultimo prezioso vigneto di Parigi.
Qui confluiscono dodici viali, con il relativo carico di auto e smog, il più famoso dei quali e il viale degli Champs-Elysées,
i Campi Elisi che nella mitologia greca rappresentavano il luogo privilegiato del Regno dei Morti riservato alle anime giuste.
Al di là del riferimento macabro, gli Champs-Elysées, che i francesi chiamano semplicemente Les Champs, sono il cuore pulsante
della vita parigina. Lungo questi 3 km di viale che arrivano fino a Place de la Concorde, ci sono negozi eleganti, teatri,
alberghi, sedi di aziende multinazionali e notte e giorno una folla cosmopolita che passeggia notte e giorno.
Teatro per un secolo dei giochi di potere della corona di Francia, il castello di Versailles è tra le destinazioni più
frequentate ed è spesso inserito negli itinerari parigini, dato che dista dalla città solo una ventina di chilometri.
Il maestoso edificio presenta ai visitatori lo sfarzo ed il lusso che circondava i sovrani francesi - da Luigi XIV a Luigi XVI
- e racconta i complicati riti della vita di corte; l'immenso parco che circonda il palazzo è invece un insieme di
giardini "alla francese" ed "all'inglese" ed è impreziosito da fontane con statue e giochi d'acqua, canali e piccoli castelli.
Già appartenuto a Richelieu all'inizio del XVII secolo, alla sua morte passò alla casa reale. Il Re Sole vi abitò da bambino.
Il teatro del cardinale dove Molière morì mentre recitava "Il malato immaginario" bruciò nel 1763 e fu sostituito dalla Comédie
Francaise, attuale sede del Teatro Nazionale Francese. Il Palais Royal fi costruito come un piccolo e privato teatro nella
residenza del Cardinale Richelieu. Fu disegnato all'architetto Jacques Lemercier. Fu il primo teatro in Francia con scenari
mobili e arco di proscenio. La prima produzione che andò in scena fu il Mirame di Jean Desmeret's nel 1641. dopo la morte del
Cardinale Richelieu, il palazzo divenne proprietà della casa reale e fu utilizzato per organizzare banchetti e feste. Dal 1660
fu utilizzato da Moliere per le sue rappresenatazioni e dopo la sua morte venne trasformato in teatro dell'Opera da Jean-Baptiste
Lully. Il teatro bruciò completamente nel 1763 e fu ricostruito 17 anni dopo.
Place de la Concorde è una piazza quadrata magnifica di 8 ettari fra gli Champs Elysées ed il giardino di Tuileries accanto al
fiume della Senna. Costruita dall'architetto Jacques-Ange Gabriel nel 1763 per celebrare la glorificenza del re di allora
Luigi XV,di cui ha inizialmente preso il nome, ha visto la decapitazione del suo successore e nipote Luigi XVI il 21 gennaio 1793
durante la rivoluzione francese! A seguito di numerosi eventi bellici, la piazza subisce cambiamenti e viene definitivamente
chiamata Place de la Concorde nel 1830. Nel mezzo del quadrato, un obelisco, vecchio 3200 anni, che arriva dalle rovine del
tempio di Luxor. È alto 23 metri e pesa più di 220 tonnellate ed è coperto di geroglifici.
A bordo di uno dei tre meravigliosi trimarani
panoramici, lasciatevi guidare alla visita della
Parigi di ieri e di oggi. Benvenuti a bordo per una
Crociera sulla Senna di un'ora accompagnata dal
commento di una guida dal vivo e da musica evocativa
dei posti e dei periodi che si incontrano sulla strada.
Il Marina de Bercy offre il cenone al prezzo di circa 250 euro
come lo Yachts de Paris e ambedue sono operativi dalle 20:30
fino alle due di notte.
Un'ora in più a disposizione sul Bateaux mouches Gabarre dove
la festa si prolunga fino alle 3 di notte ad un prezzo di 350
euro. Sul Jean Sébastien Mouche invece lo sbarco è previsto
alle 23:30 in modo da avere il tempo di assistere agli
spettacoli pirotecnici e poi concludere la nottata in qualche
locale o discoteca della città.
Le barche più esclusive sono invece quelle del Bateaux
parisiens con varie
fasce di prezzo compresi tra i 300 e 500 euro, il punto di
ritrovo è ai piedi della Tour Eiffel.
Parigi vanta numerosissimi luoghi splendidi da visitare, ma alcune attrazioni della capitale francese sono talmente
importanti da meritare una speciale menzione. Anche tenendo conto del gusto e dei personali interessi del visitatore,
i musei e i monumenti che seguono sono assolutamente da non perdere:
Il Ministero della Cultura ha speso milioni di franchi per dotare la capitale francese di un patrimonio museale di alto livello.
Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: eccezionale ricchezza di opere d’arte e grande organizzazione.
In alta stagione, i musei parigini sono però affollati di turisti e il rischio di trovare la Gioconda oscurata da una
siepe di fotografi e scolaresche è reale; si può ovviare al problema scegliendo le ore serali o deviando verso le
collezioni dei piccoli musei specializzati. Studenti e under 25 hanno di solito diritto a riduzioni: conviene chiedere
la Carte Musées et Monuments (in vendita nei musei) che dà diritto a entrare ovunque ed è di tre tipi: valida 1, 3 o 5
giorni ( €22, €38, €52 rispettivamente). Con questa si ha il grande vantaggio di aggirare le frequenti code agli ingressi.
Pariscope e L’officiel des Spectacles segnalano settimanalmente le mostre temporanee in programma a Parigi.
Migliaia di anni, milioni di vite e decine di culture sono rappresentati nelle straordinarie collezioni del museo;
nuovi settori continuano a essere ristrutturati, tanto da rendere necessari più giorni per una visita completa.
Il modernissimo ingresso, con la vasta hall sotto la celebre piramide di vetro, permette fin da principio di dirigersi
verso l’ala che si desidera visitare. Qui sono esposte raccolte di antichità orientali, egizie, romane e greche (come, ad esempio,
la Venere di Milo e la Nike di Samotracia), di scultura, di pittura fiamminga, francese e rinascimentale italiana.
Qualche nome? Bosch, Watteau, Fragonard, David, Ingrès, Selacroix, Raffaello, Tiziano e, naturalmente, Leonardo da Vinci.
Dalla hall sotterranea parte poi il famoso carrousel, una lunga galleria illuminata da lucernari su cui si affacciano boutique,
ristoranti, caffè e un Virgin Megastore. Nella settimana della moda si trasforma in passerella.
Ricavato con un’abile ristrutturazione da una stazione ferroviaria di inizio secolo, il museo è già in sé un’opera d’arte e
addirittura si sostiene che possa distrarre dalla contemplazione di quelle che contiene. L’obiettivo è comunque puntato sulla
pittura dal 1830 al 1914; uno stupefacente percorso attraverso gli stili e i nomi più rappresentativi del periodo: Ingrès,
Corot, Monet, Manet, Degas, Seurat, Renoir, Sisley, Pissarro, Van Gogh, Cezanne, Redon, Gauguin, Toulouse – Lautrec, Matisse,
Klimt e persino Boldini. Ottimi il bar panoramico all’ultimo piano, il ristorante fin du siècle, la libreria e il gift – shop.
Appena riaperto dopo un profondo restauro, ospita il Museo Nazionale d’Arte Contemporanea, ricco di opere di Marisse,
Braque, Picasso, Mirò, Derai e Manritte. All’ultimo piano, il nuovo ristorante Georges è attualmente il più in voga della città,
più per il design che per la qualità della cucina.
Museo Rodin
Situato nei giardini all’interno del settecentesco Hotel Byron, espone una grande e interessantissima raccolta delle opere
di Augusto Rodin, uno dei padri riconosciuti della scultura contemporanea. L’ambientazione è splendida e riposante,
perfettamente adatta alla visione di questi celebrati capolavori.
Museé National du Moyen Age
La straordinaria collezione comprende manoscritti,arazzi, codici
miniati e numerosi esempi di arti minori di epoca medievale. Il museo
ha sede nel frigidarium di un complesso termale di epoca gallo-romana
(200 d.C. circa) e nell’Hôtel de Cluny, ritenuto il migliore esempio
di architettura civile medievale di tutta la città.
Cimetière du Père Lachaise
È forse il cimitero più famoso del mondo. Fondato nel 1805, comprende
70.000 sepolcri e qui riposano un gran numero di celebrità, tra cui
Oscar Wilde, Balzac, Proust, Modiglioni, Jim Morrison che ne fanno la
meta di veri e propri pellegrinaggi.
La Cité des sciences et de l’industrie
È un grande parco di ricreazione e vocazione culturale, un luogo
adatto soprattutto ai più giovani e ai curiosi. Da vedere: la Città
della Musica, la Città delle Scienze, la Città dei mestieri e il
megaschermo della Geode.
Lido de Paris - Champs Elysées
Il Lido è Parigi e Parigi è il Lido. In posizione ideale sugli Champs-Elysées, questo famosissimo cabaret è un locale
internazionale. Per una serata romantica o per un cena di lavoro con i vostri clienti, tutti apprezzeranno la dolce atmosfera
del Lido di Parigi. Alle 19:30 comincia la cena alla quale segue alle 21:30 lo spettacolo. Lo spettacolo di tutte le emozioni.
Moulin Rouge
Il Moulin Rouge è sicuramente il più famoso cabaret del mondo. A partire da Toulouse Lautrec, all'inizio del
ventesimo secolo, il Moulin Rouge è uno dei leggendari monumenti di Parigi. Edith Piaf, Yves Montand, Ginger Rogers,
Liza Minnelli, Frank Sinatra sono alcuni dei nomi delle star più famose del mondo che hanno visitato
il Moulin Rouge.
Paradis Latin
Il più parigino, Il Paradis Latin propone cena e spettacolo
per farvi scoprire la bellezza degli spettacoli di cabaret di Parigi. Il
Paradis Latin è l'unico cabaret situatoi sulla riva sinistra della
Senna. Questo teatro fu costruito nel 1889 da Gustave Eiffel (il
costruttore della famosa torre) ed ha conservato il suo fascino fino ai
nostri tempi. Sexy e malizioso....
Crazy Horse
E' in assoluto il cabaret più chic del mondo, allo stesso tempo elegante ed
erotico. Questo cabaret si trova nel "Triangolo d'Oro", tra i più famosi
negozi di alta moda e gli Champs-Elysées. Il Crazy Horse è stato fondato nel
1951 da Alain Bernardin che ha creato lo stile inimitabile di questo
fantastico spettacolo. Da allora fino ad oggi il Crazy Horse è rimasto...



