Vacanze in Tunisia, rilassarsi tra mare e deserto

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tunisia

La mia vacanza in Tunisia, la prima in un altro continente

Nell’immaginario di molti la Tunisia appare spesso come una terra lontana ed esotica. In realtà organizzare una vacanza in Tunisia che non sia il convenzionale resort, non è così difficile come invece potrebbe sembrare.

Se decidete di farlo, sappiate che vivrete un soggiorno non solo all’insegna del relax e del mare, ma anche ricco di cultura ed emozioni che vengono regalate dalle tradizioni, dai profumi e dai colori tipici. Non godrete soltanto di belle spiagge di sabbia bianca e di un mare cristallino, di palme, di dune e di deserto: la Tunisia non è soltanto questo.

In realtà la Tunisia è un paese che offre molto altro ancora, grazie alla sua storia ricca di fascino e di leggende, unita a scenari naturali esotici e suggestivi. Proprio questo è stato quello che ho potuto ottenere durante la meravigliosa vacanza che ho trascorso insieme ai miei genitori giusto qualche anno fa… esattamente 2o anni fa 😀

Ecco le tappe del nostro viaggio in Tunisia

Tunisi, la capitale

Se si parte dalla capitale Tunisi, seducente ed affascinante città storica, andando in giro si notano ben presenti ed evidenti le tracce del suo passato che si mescolano perfettamente con l’evoluzione ed il dinamismo del presente.

Il suo cuore pulsante è la Medina, la città vecchia, con le meravigliose porte delle sue mura di cinta, la quale custodisce intatta da più di 500 anni la sua immagine tradizionale.

Poco distante dalla Medina si trova il caotico  Souk, un enorme e confusionario mercato nel quale si può scorgere davvero di tutto: argento, oro, tappeti, stoffe, sono solo alcune delle cose che potrete trovare sulle bancarelle di questo enorme mercato a cielo aperto. I colori, gli aromi, i profumi delle tante fragranze, delle spezie e degli incensi che troverete qui vi rapiranno inebriandovi immediatamente.

Souk-Tunisia

Mi ricordo che all’epoca ero veramente affascinato, mentre camminavo per quella stretta viuzza così affollata, da tutta quella quantità di merce, mai vista così tanta fino a quel momento, e dal continuo rumore che facevano i commercianti cercando di convincere noi turisti ad acquistare dalla loro bancarella; ancor di più mi ricordo che ogni tanto qualcuno provava ad offrire a mio padre 100 cammelli per mia madre mentre per un’amica ne venivano offerti addirittura 250 perché bionda! Questo perché le donne tunisine hanno nel 99% dei casi capelli castani o neri. Che cosa buffa.

Da qui poi si incrociano le strade che portano ai palazzi antichi e alle vecchie dimore mutate in centri d’esposizione o ristoranti. Meritevoli assolutamente di essere visitati sono anche la Galleria d’arte, il Teatro Municipale, la Cattedrale di Tunisi ed il Museo del Bardo, nel quale dimora la più importante collezione del mondo di mosaici appartenenti all’epoca romana.


Djerba

Djerba è una località incontaminata che si trova prima del deserto del Sahara, nel golfo di Gabes. Vale la pena visitarla per la sua immensa bellezza data dalle spiagge bianche e dalle acque cristalline del mare circostante.

Grazie al suo clima caldo ma temperato Djerba è il luogo ideale per una vacanza piacevole in qualsiasi periodo dell’anno e proprio lì avevamo preso il nostro hotel e andavamo al mare.

djerba_

Qui ho avuto la mia prima esperienza con il mare aperto e lo snorkeling/sub; mi ricordo che ci fecero salire su un’enorme imbarcazione (forse era grande perché io ero piccolo..punti di vista) per fare un’escursione nelle meravigliose acque del Mediterraneo, e ad un certo  punto fermarono la barca e ci dissero di guardare in basso; in lontananza si vedeva un relitto di una nave risalente alla seconda guerra mondiale, se non sbaglio, adagiata sul fondale marino a circa 15 metri di profondità. Presi maschera e boccaglio e mi tuffai per cercare di avvicinarmi il più possibile al relitto ma senza grosso successo data la mia età all’epoca.

La zona principale è quella di Houmt Souk, molto suggestiva e caratteristica per le innumerevoli moschee e per le sue tipiche case bianche dalla struttura di alveare. Se vi trovate qui dovete assolutamente assaggiare il famoso cous cous, piatto tipico della locale tradizione gastronomica, cucinato in tanti modi diversi. Senz’altro una delizia per il vostro palato!


Bulla Regia, Chemtou, Dougga

Se dopo qualche giorno di sole e di mare il richiamo della cultura diviene di nuovo forte ed insistente, allora potete recarvi a Bulla Regia, Chemtou e Dougga.

Sono tre meravigliosi siti archeologici situati nel nord-ovest del paese e sono tappe importantissime per cogliere in pieno la cultura tunisina. Prima di divenire città romane, infatti, esse furono a lungo dei centri abitati dai berberi, popolazioni che vivevano nei territori nordafricani.

A Bulla Regia potrete visitare le abitazioni sotterranee mentre a Chemtou potrete recarvi al museo ed ammirare un grande altare monumentale che, in tutto il suo splendore, rivela la sacralità del sito. Infine fate anche una scappata a Dougga perchè non potete assolutamente perdervi le sue vestigia disseminate su ben 25 ettari di territorio che donano una suggestiva ed esemplare visione di una città romana animata ed operosa.


Tozeur

Per chi invece preferisce la vacanza naturalistica, dedita a passeggiate immerse nel verde in riva al lago ed escursioni nel deserto, Tozeur è la città ideale. Essa si sviluppa a nord- ovest di un immenso lago salato, ed è proprio il lago che ha reso questa piccola città la destinazione preferita di tantissimi viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

E’ una vera e propria oasi immersa nel verde, circondata da una miriade di alberi e di palme. E’ ricca di moschee e monumenti religiosi ed è costellata di luoghi artistici, architettonici e storici. Insomma… una vera meraviglia!

Tozeur


Tataouine e Douz

Tataouine è il luogo più adatto per chi desidera avventurarsi negli splendidi scenari desertici della Tunisia, luoghi affascinanti nei quali paesaggi rocciosi ed aridi si alternano in tante tonalità di colori e dove i villaggi berberi si rivelano d’improvviso con il loro fascino colmo di poesia e di storia.

Mi ricordo che da li abbiamo fatto una lunga escursione nel deserto in sella ai dromedari in direzione di una vecchia roccaforte abbandonata. Sicuramente uno dei ricordi più nitidi è la bruttissima sensazione quando l’animale si alza o si accoscia a terra, per poco non mi cappottavo in avanti contro la testa del dromedario per via di quel movimento del tutto inaspettato. 😀

Douz è un villaggio tipicamente desertico, completamente attorniato da dune di sabbia, che custodisce gelosamente i suoi usi e costumi primordiali come l’allevamento dello sloughi e del levriero del deserto, il mercato del giovedi, i gioielli berberi e la lavorazione artigianale di pelli di dromedario.

Purtroppo la recente situazione politica internazionale, soprattutto in quella zona, ha fortemente danneggiato il turismo in queste meravigliose terre; ora i turisti hanno, giustamente, motivo per preferire di scegliere altre mete per trascorrere le proprie vacanze. Spero vivamente che, un giorno, la Tunisia possa tornare ad essere quel gioiello che ho visitato insieme alla mia famiglia molti anni fa e che tutti possano godere della loro calda ospitalità.

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